Verniciatura a spruzzo: la giusta preparazione

Prima della verniciatura

Prima di procedere alle operazioni di verniciatura a spruzzo, che di per sè è un processo molto breve, è bene spendere un attimo di tempo in più sulla preparazione: una corretta preparazione previene numerosi fastidi, garantendo un risultato professionale senza eccessive perdite di tempo. Ecco le 10 buone norme:

1. Attrezzatura

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Scegliete l’attrezzatura adatta.

Una scelta adeguata del corretto sistema di spruzzo è la base di tutto ed è una valutazione che deve tener conto sia del risultato atteso che dell‘ambiente in cui si opera, senza trascurare anche il livello di esperienza dell’operatore. Anche nel caso di apparecchiature Soavi e del sistema Tornado, una corretta scelta è la base di un lavoro piacevole e pulito: non sempre apparecchi di produttività più alta rappresentano la soluzione. Scegliete sempre l’attrezzatura adatta al lavoro che dovrete svolgere.

Assicuratevi che la vostra attrezzatura sia pulita.

Un’attrezzatura pulita eviterà fastidiosi e frustranti interruzioni dovuti – spesso – a una cattiva pulizia o scarsa manutenzione. Difetti di tenuta, gocciolature e altri numerosi fastidi creano un ambiente di lavoro sporco e una verniciatura dozzinale. Se per esempio avete a disposizione 3 ore per la verniciatura, considerate un lasso di tempo di almeno 20 minuti per una buona pulizia finale, in modo da avere a disposizione l’attrezzatura in perfetto stato per l’applicazione successiva, che sarà più rapida ed efficiente.

2. Ambiente, umidità e temperatura.

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Attenzione a temperatura e umidità.

La temperatura dell’ambiente (e del pezzo da verniciare) non deve essere inferiore al punto di rugiada indicato sulla scheda tecnica della vernice che utilizzate. In questo modo eviterete che una patina di umidità, formata sul supporto, impedisca l’adesione del supporto.

La ventilazione dell’ambiente

La ventilazione costuisce sempre buona norma. E’ però importante cercare di evitare corrente d’aria ed effetto camino: cosicchè, il poco overspray creato con l’applicazione avrà il tempo (circa 1-2 minuti) di precipitare a terra senza essere trasportato dal vento. In questo modo l’area “sporcata” dalla verniciatura sarà facilmente circoscritta e ridotta al minimo. Unsando un sistema HVLP Soavi, in inverno, una breve applicazione al chiuso sembrerà non essere mai avvenuta se a lavoro finito si ventila l’ambiente per 5 minuti.

3. Precauzioni

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Protezione dell’ambiente circostante

E’ buona norma mascherare l’ambiente circostante per evitare che l’overspray vada a danneggiare le superfici. Esistono pratiche pellicole in materiale plastico con bordo adesivo che vi permetteranno in pochi minuti di coprire le superfici da preservare. L’utilizzo di macchine Soavi vi aiuterà comunque a ridurre al minimo la dispersione e le mascherature necessarie (vedi).

Protezioni individuali

Occorre ricordare che per quanto l’HVLP riduca drasticamente l’overspray, occorre comunque rispettare tutte le prescrizioni di legge e le specifiche riportate sulla scheda tecnica del prodotto verniciante. Guanti, mascherine e occhiali sono comunque un’ottima protezione anche da schizzi accidentali non dovuti all’applicazione a spruzzo. In merito all’overspray, se non sarà eliminata la necessità di un sistema di aspirazione, di certo comunque ne verrà ridotta la portata necessaria e quindi il costo.

4. Scelta e preparazione della vernice

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Scelta del giusto prodotto

Sempre più produttori di vernici offrono prodotti con particolare attenzione all’ecologia, come smalti sintetici e prodotti all’acqua. Un maggiore tempo di essicazione potrebbe essere un sacrificio accettabile, soprattutto potendo considerare sull’altro piatto della bilancia un’accelerazione e fluidificazione già operati dall’aria calda delle turbine e il risparmio di onerosi lavori di mascheratura. Se ne avete la possibilità, fate presente al fornitore di vernici che utilizzate un sistema ad aria calda, che accelera l’essicazione.
Questa scelta è importantissima per evitare gli aloni. Guarda anche: verniciare senza aloni.

Diluizione

L’errore più comune è quello di un’elevata diluizione. I macchinari Soavi hanno turbine molto potenti e l’aria calda è già un buon aiuto alla fluidificazione del prodotto. Effettuate delle prove partendo da una diluizione bassa e aggiungendo a poco a poco: soprattutto per vernici a basso punto di evaporazione, spesso una vernice meno diluita applicata con una turbina a giri più alti può dare un risultato più soddisfacente.
Altro errore comune è l’utilizzo di un diluente qualsiasi. Ogni diluente è formulato in modo specifico secondo i leganti e i tempi di evaporazione del prodotto: usate sempre quello indicato sulla scheda del prodotto!
Per ottenere il prodotto della giusta viscosità, utilizzate una coppa ford 4: misurando in secondi il tempo di svuotamento, avrete un’idea esatta della viscosità del prodotto.

Bicomponenti

Se si tratta di vernici bicomponenti, osservate sempre scrupolosamente il dosaggio indicato dal produttore. Nemmeno i professionisti più esperti dosano “a occhio”! Leggete bene sulla scheda se il rapporto stechiometrico (ovvero il rapporto tra i due componenti) è in peso o in volume. Nel primo caso, utilizzate una bilancia sufficientemente precisa, nel secondo caso misurini in materiali adatti alle vernici. Non mescolate mai il prodotto già nella tazza: mescolatelo in un recipiente a parte.

Agitatura e filtrazione del prodotto

Prima di procedere a versare il prodotto nella tazza della pistola,  è bene mescolare qualche minuto, verificando che sia esente da grumi, granuli e impurità, che risulterebbero difficili da asportare una volta trasferiti sul supporto. Nel versare il prodotto nel serbatoio della pistola a spruzzo, filtratelo con degli appositi filtri conici o con una vecchia calzamaglia.

5. Preparate bene il supporto da verniciare.

Il supporto deve essere perfettamente pulito e sgrassato, per evitare schivature (aree in cui “rifiuta” la vernice) e consentire perfettamente l’adesione del prodotto. Nel caso di metalli, è buona norma la pulizia con uno sgrassatore universale. Inoltre, in alcuni casi, può rivelarsi necessario un primer che permetta la corretta adesione del prodotto verniciante.

E’ importante la temperatura: ad esempio, in inverno, se il pezzo da verniciare si trova in esterni, è opportuno verificare che al momento dell’applicazione la sua temperatura non sia inferiore al punto di rugiada indicato sulla scheda tecnica del prodotto e che non vi sia una patina di umidità che renderebbe impossibile l’adesione.

7. Regolate correttamente la turbina HVLP

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Regolazione della turbina

Una turbina più potente non è sempre la soluzione e in ogni caso non è detto che vada utilizzata al 100%. Effettuate delle prove, andando a regolare il potenziometro alzando man mano i giri della turbina fino a ottenere la nebulizzazione desiderata: a seconda del tipo di vernice utilizzato, infatti, può servire più o meno pressione di atomizzazione. Una pressione eccessiva causerà invece turbolenze e overspray.

Regolazione dell’aerografo

Spesso si tende – per motivi di fretta o pigrizia – ad aprire il ventaglio al massimo ed eseguire tutta l’applicazione con la massima apertura. Se è giustificato nelle produzioni industriali (dotate comunque di costosi impianti di abbattimento) è invece preferibile in molti casi impiegare qualche minuto in più regolando di volta in volta l’aerografo secondo la geometria del supporto da verniciare, evitando inutili dispersioni.
Soavi progetta i propri aerografi per il massimo controllo sulla regolazione. Vedi i prodotti

8. Tecnica di applicazione.

verniciare senza nebbia

Le pistole Soavi offrono un ventaglio uniforme e riducono il rischio di colature (leggi anche: come verniciare senza colature). Per questo, una tecnica ottimale vede una distanza massima tra la pistola e il pezzo da verniciare di circa 20 centimetri (max 30), distanza in cui il cono d’aria intorno al ventaglio è ancora privo di turbolenze. Non è necessario il gioco di polso: una passata lenta e uniforme permette di applicare spessori soddisfacenti anche in mano unica. Per approfondire, leggi anche: tecnica di verniciatura con HVLP.

9. Fate sempre delle prove.

Prima di passare all’applicazione, fate delle prove su delle superfici di test. Esistono dei comodi fogli di prova in cui verificare il ventaglio, la nebulizzazione e che l’applicazione sia coprente. Se il risultato è soddisfacente, annotate il prodotto usato, la percentuale di diluizione e la potenza ottimale della turbina: sarà prezioso tempo risparmiato per le applicazioni successive. Misurate anche lo spessore (in ogni colorificio possono fornirvi un pettine per misurare i micron umidi): se è già soddisfacente, vi sarete già risparmiati la seconda mano.

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